Siria: raid turchi, riunione di emergenza all'Onu

di Giampiero Di Santo 09/10/2019 17:26

Siria: raid turchi, riunione di emergenza all'Onu

 L'operazione militare della Turchia contro le forze curde nel nord-est della Siria è cominciata. Lo ha annunciato su Twitter il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Le forze armate turche e l'esercito nazionale siriano hanno appena lanciato l'operazione "Primavera di pace contro le forze del Pkk/Ypg e i terrroristi del Daesh (Isis, ndr) nel nord della Siria", ha scritto Erdogan, "La nostra missione è prevenire la creazione di un corridoio del terrore attraverso il nostro confine meridionale e portare pace in quest'area". Per ora, però, secondo un portavoce dei combattenti curdi, l'offensiva ha portato tutt'altro che pace, visto che "caccia turchi hanno lanciato raid su aree civili. C'è grande panico fra la popolazione nella regione", ha twittato il portavoce dei combattenti curdi. Gli attacchi dei  jet turchi sull'area di Ras al-Ayn sono stati confermati anche da fonti militari di Ankara, che sostengono di prendere di mira obiettivi delle forze curde dell'Ypg. Diverse esplosioni si sono verificate  nella località siriana di Ras al-Ayn, alla frontiera con la Turchia, nell'area in cui è cominciata l'operazione militare turca contro le forze curde, secondo quanto hanno riferito le tv locali, che hanno mostrto le immagini di una fitta coltre di fumo che si leva dalla parte siriana del confine. In mattinata i media locali hanno fatto sapere che cinquemila soldati delle forze speciali turche erano pronti a entrare nel nord-est della Siria per l'annunciata operazione militare contro le milizie curde dell'Ypg,  schierati al confine con decine di convogli di blindati. Le autorità curdo-siriane hanno annunciato una mobilitazione e l'allerta generale in tutto il Nord-Est siriano per difendersi dalle "minacce dell'esercito turco e dei suoi mercenari di attaccare la regione frontaliera siriana nord-orientale". Intanto l'Isis ha rivendicato una serie di attacchi compiuti contro forze curdo-siriane nel nord-est della Siria. Lo Stato islamico ha ammesso tramite i suoi canali sui social network la responsabilità di attacchi compiuti nelle ultime 24 ore contro basi e postazioni curde e Raqqa e nella città di Tabqa, sull'Eufrate.Secondo il capo della comunicazione della presidenza turca, Fahrettin Altun,  i militanti curdi dell'Ypg hanno due opzioni: "Possono disertare oppure noi dovremo fermarli dall'interrompere i nostri sforzi di contrastare l'Isis". Il confine turco siriano non è stato ancora varcato dalle forze armate turche, ma Altun ha precisato che "l'esercito turco, insieme all'Esercito siriano libero, attraverserà a breve il confine turco-siriano". "Il mondo deve sostenere il piano della Turchia per la Siria nordorientale", è il titolo dell'editoriale di Altun sul Washington post. Il premier italiano Giuseppe Conte a proposito dell'offensiva turca contro i curdi sottolinea: "Preoccupa l'iniziativa unilaterale di Ankara". La Commissione Ue, tramite il presidente Jean Claude Juncker, in procinto di essere sistituito dal primo novembre da Ursula von der Leyen, ha rivolto un "appello alla Turchia affinché blocchi l'operazione militare in corso. La via militare non porta mai a buoni risultati.Non aspettatevi che l'Ue finanzi una cosiddetta zona di sicurezza". Il presidente russo Vladimir Putin, "alla luce dei piani per condurre un'operazione militare nel nord-est della Siria annunciato dalla Turchia, ha invitato i partner turchi a riflettere attentamente sulla situazione in modo da non compromettere gli sforzi congiunti per risolvere la crisi siriana". Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato l'offensiva turca e ha chiesto l'intervento dell'Onu. Il ministro degli esteri italiano, Luigi Di Maio, ha sottolineato che "azioni unilaterali rischiano solo di pregiudicare i risultati raggiunti nella lotta contro la minaccia terroristica, a cui l'Italia ha dato un significativo contributo nell'ambito della Coalizione anti-Daesh, e destabilizzare la situazione sul terreno". mentre il leader di Italia Viva, Matteo renzi, ha ricordato via Facebook che "i nostri fratelli curdi hanno combattuto gli estremisti dell’Isis distruggendo lo Stato Islamico. Lasciarli soli adesso è assurdo e profondamente ingiusto. La comunità internazionale non può fare finta di niente". Domani si riunirà il consiglio di sicurezza dell'Onu per valutare le iniziative da mettere in campo  contro l'attacco turco.