Ruffini, l’Irpef sarà calcolata per cassa

di di Cristina Bartelli 15/09/2020 08:08

Ruffini, l’Irpef sarà calcolata per cassa

Calcolo per cassa dell'Irpef per tutte le partite Iva in regime agevolato e semplificato (imprese in semplificata, regime di vantaggio, forfettari), oltre 4 mln di contribuenti, nel primo periodo (per poi ampliare la platea) con, e questa è la novità, cancellazione degli ammortamenti sostituiti dalla deducibilità per intero dei beni strumentali, prelievi e accrediti sull'Iban del conto corrente e dichiarazione precompilata Iva. Ernesto Maria Ruffini direttore dell'Agenzia delle entrate traccia il perimetro in cui ipotizzare una riforma fiscale aderente ai requisiti per ottenere il via libera dell'Europa sul recovery fund. «È stato più volte evidenziato come le risorse del Recovery Fund non possono essere impegnate per una riduzione del carico fiscale, mentre siano pienamente utilizzabili per riforme ad ampio raggio», ha osservato. Ecco dunque il salvacondotto per far superare l'esame di Bruxelles alla proposta di ridisegnare il prelievo dell'Irpef delle partite Iva allineandola alle scadenze in essere già presenti per le imposte indirette. Sono cinque gli elementi caratterizzanti della riforma che Ruffini ha illustrato alla commissione finanze presieduta da Luigi Marattin (ItaliaViva). Al primo punto la cancellazione/abrogazione del criterio di competenza e la deducibilità totale e immediata degli investimenti in beni strumentali al posto degli attuali ammortamenti, ((alcune plus e minusvalenze; proventi immobiliari; alcune sopravvenienze attive e passive; spese di manutenzione; spese di impianto e altre spese pluriennali; accantonamenti ai fondi di quiescenza e previdenza) l'introduzione, poi, di un sistema di liquidazione periodica mensile o trimestrale delle imposte sui redditi agganciato all'andamento della cassa, effettuando le possibili compensazioni in automatico;

Un nuovo doppio ruolo, quello del conto corrente dedicato del contribuente comunicato all'Agenzia delle entrate: per l'addebito delle somme dovute sul conto corrente del contribuente ma anche per l'accredito dei rimborsi o la compensazione degli stessi con le imposte dovute nel primo periodo successivo utile. E infine l'abolizione dei versamenti in acconto di giugno e di novembre e della ritenuta d'acconto per i professionisti. Non si tratta, ha ribadito Ruffini di inserire per quanto riguarda l'Iperf di dodici nuovi prelievi, al posto dei tre tra acconti e saldi esistenti: ma si tratta di spostare la tassazione al momento di chi «quanto si incassa effettivamente e al netto di quanto si spende per svolgere la propria attività, favorendo così gli investimenti in beni strumentali, i cui costi potrebbero essere subito dedotti dal proprio reddito.

Come corollario l'introduzione della dichiarazione Iva precompilata anche per le partite Iva persone fisiche. «L'Agenzia», ha spiegato Ruffini, «sarebbe in grado di valorizzare i campi più significativi presenti nei quadri di determinazione del reddito d'impresa o di lavoro autonomo, consentendo al contribuente di concludere il proprio adempimento dichiarativo annuale con l'eventuale inserimento dei soli dati non conoscibili dall'Amministrazione finanziaria».

© Riproduzione riservata