Portogallo, i socialisti vincono le elezioni, ma non hanno la maggioranza

07/10/2019 09:00

Portogallo, i socialisti vincono le elezioni, ma non hanno la maggioranza

- I socialisti del primo ministro uscente Antonio Costa hanno vinto le elezioni legislative in Portogallo ma non sono riusciti a ottenere la maggioranza assoluta dei voti. La formazione dell'ex sindaco di Lisbona, 58 anni, ha ottenuto il 36,65% dei voti e avrà almeno 106 seggi su 230 in Parlamento: per i socialisti si tratta di un incremento di 20 seggi rispetto alle legislative del 2015, ben al di là del risultato ottenuto dal principale gruppo di opposizione, il Partito socialdemocratico (Psd). Quest'ultimo è sceso al 27,9% delle preferenze e avrà 77 seggi, 12 in meno rispetto a quattro anni fa. Costa ha dichiarato che l'elettorato portoghese ha dato al PS un "voto di continuità" ed ha aggiunto che il suo partito "è garanzia di stabilità, equilibrio e buon senso". Il risultato, però, non consente ai socialisti di ottenere la maggioranza assoluta in Parlamento e, con ogni probabilità, costringerà il partito del primo ministro uscente a negoziare un'alleanza in un'Assemblea comunque dominata largamente dalla sinistra. Costa ha già annunciato che si metterà subito al lavoro per questo scopo. il blocco di sinistra ha ottenuto 19 seggi e si è già detto "pronto a negoziare" con il Partito socialista "un accordo che assicuri stabilità al Paese", secondo le parole della sua numero uno, Catarina Martins. Un accordo che non è escluso possa allargarsi anche al Partito comunista, che ha ottenuto 12 seggi (6,7% dei voti) - in calo di cinque punti rispetto al 2015 - ma sarebbe comunque pronto a valutare un eventuale sostegno a Costa. Da parte sua, il blocco di destra, che ha vinto sei delle ultime 14 elezioni legislative in Portogallo, ha partecipato alla campagna elettorale sapendo di non avere grandi chance di vittoria. E così è stato. Sia il Centro socialdemocratico (CDS) che il Partito socialdemocratico (PSD) hanno approfittato della campagna elettorale per cercare di rafforzare i loro leader, Assunção Cristas e Rui Rio, e la loro base. Il loro lavoro di opposizione, negli ultimi quattro anni, si è concentrato sulla denuncia del prossimo disastro politico, economico e sociale nel Paese, ma nulla di tutto ciò è accaduto e questo ha deluso profondamente le aspettative dei militanti.