Pmi, Gualtieri: via libera a 4 mld per la patrimonializzazione delle imprese

16/09/2020 16:29

Pmi, Gualtieri: via libera a 4 mld per la patrimonializzazione delle imprese

Le misure per le medie imprese previste dal decreto rilancio costituiscono "un intervento senza precedenti, estremamente vantaggioso, che contribuisce in modo significativo a sostenere un settore cruciale del nostro sistema economico, le imprese medie tra 5 e 50 milioni di fatturato". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, nel corso della conferenza stampa al Mef dal titolo "Sostegno alla patrimonializzazione delle Pmi al fianco delle imprese italiane", alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, dell'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, del direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera e del direttore generale delle Finanze, Fabrizia Lapecorella. Il mef ha illustrato le misure a sostegno delle Pmi che hanno effettuato, dopo il 19/05/2020, un aumento di capitale di almeno €250mila, che rendono operativo l'articolo 26 del Decreto Rilancio. Il programma definito "Pari Passu" consente già dalle 12 di oggi e fino al 31 dicembre, alle imprese che abbiano i requisiti di fare domanda. "Non è un click day - ha precisato l'ad di Invitalia, Domenico Arcuri, in conferenza stampa. Invitalia valuterà le proposte in ordine cronologico di arrivo. "Ci sono 4 miliardi di euro: abbiamo una dotazione finanziaria sufficiente per dare credito a tutti quelli che lo chiedono e che riteniamo meritino di averlo. Assicuriamo di verificare l'ammissibilità in 10 giorni, possiamo chiedere integrazioni alle imprese, che nel caso devono fornircele in 10 giorni, e in altri 10 giorni, se la domanda è ammessa si procede all'erogazione delle somme". Pertanto, "la nostra impressione è che questo strumento sia molto rispettoso del tempo, come e' necessario che sia in questa fase, e largamente compatibile con il fabbisogno delle imprese".

Un "intervento senza precedenti, vantaggioso che contribuisce a sostenere le imprese medie italiane di fronte all'impatto forte della pandemia e lo fa in un modo che punta ad affrontare un problema strutturale di sottocapitalizzazione delle imprese", ha detto Gualteri. "Si tratta di un sostegno patrimoniale e creditizio perchè sono prestiti subordinati che rafforzano la bancabilità. Ci sono tutte le condizioni per fruirla in questo arco di tempo. Anche se si comincia adesso c'è tutto il tempo per farlo. Ora o mai più. E' una misura molto incisiva e molto vantaggiosa". Risorse ci sono per utilizzo largo di questa misura con 4 miliardi per prestiti agevolati a chi ricapitalizza o capitalizza e 2 miliardi per credito di imposta. La misura rientra nel Temporary framework dell'Unione europea. Le misure di sostegno alle Pmi colpite dalla pandemia affinchè si capitalizzino o ricapitalizzino sfruttando il credito di imposta e i prestiti agevolati "scadranno a dicembre. C'e' un limite temporale ma si tratta di una misura incisiva e netta. Rinnovo l'appello alle imprese, capitalizzatevi. E' il momento per farlo", ribadisce Gualtieri. "Oggi presentiamo una serie di strumenti per il rafforzamento patrimoniale delle PMI, ossatura dei sistemi produttivi. Rafforzarle significa rafforzare il sistema produttivo del Paese", ha sottolineato il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Nello specifico, il Decreto Rilancio, ricapitola il Mef in una nota, "oltre a intervenire in via generalizzata con misure quali l'estensione della cassa integrazione, il rinvio dei versamenti e degli adempimenti, l'azzeramento degli oneri di sistema per le bollette, il pagamento dei crediti vantati con la Pa e il credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione, prevede ulteriori misure differenziate sulla base del fatturato delle imprese. Si tratta, in particolare, di: contributi a fondo perduto per le imprese con ricavi fino a 5 milioni di euro; rafforzamento patrimoniale per le imprese con ricavi compresi tra i 5 ed i 50 milioni di euro; sostegno alla ricapitalizzazione attraverso il patrimonio destinato di Cassa Depositi e Prestiti per le imprese con fatturato superiore a 50 milioni di euro". Destinate, all'interno degli specifici requisiti pervisti dal Decreto, a quelle Pmi che hanno subito una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, queste misure introducono importanti strumenti di sostegno per le Pmi che abbiano deliberato ed eseguito, dopo l'entrata in vigore del Decreto (il 19 maggio 2020) ed entro il 31 dicembre 2020, un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato. Questi provvedimenti prevedono la introduzione di crediti di imposta, volti al rafforzamento patrimoniale delle suddette imprese, e la creazione del 'Fondo Patrimonio Pmi', finalizzato a sostenere e rilanciare il sistema economico e produttivo italiano mediante il co-investimento da parte dello Stato".

"Diventano operative altre importanti misure messe in campo con il Dl rilancio per proteggere e rafforzare il patrimonio delle piccole e medie imprese con fatturato entro i 50 milioni di euro, attraverso il 'Fondo patrimonio Pmi' con dotazione iniziale di 4 miliardi di euro", ha spiegato in una nota Daniele Pesco (M5S), presidente della commissione Bilancio del Senato. "In particolare rileva in una nota - è attiva da oggi la piattaforma informatica Invitalia, attraverso la quale si accede al co-investimento da parte dello Stato nell'impresa, per un importo fino a tre volte l'aumento di capitale effettuato dai soci o da terzi, compresi fondi di investimento. Il finanziamento pubblico a sei anni avviene, senza valutazione di merito creditizio, attraverso la sottoscrizione di obbligazioni anche subordinate o altri titoli di debito emessi dall'impresa e viene erogato in tempi rapidissimi, anche solo 30 giorni dalla richiesta. Ai sottoscrittori dell'aumento di capitale viene riconosciuto inoltre un credito d'imposta del 20%. Infine alla scadenza dei sei anni, il rimborso potra' essere fino a un 15% minore dell'importo ricevuto, al verificarsi di determinate condizioni (valori occupazionali, per esempio). Le richieste devono essere effettuate entro il 31 dicembre 2020. Il Governo, con il supporto e lo stimolo costante del Movimento 5 Stelle, continua senza sosta l'attivita' di protezione e rilancio del nostro tessuto economico-produttivo'.