Pd e M5s chiudono a un eventuale governo Draghi

26/03/2020 10:00

Pd e M5s chiudono a un eventuale governo Draghi

Niente governo di unità nazionale al momento, l'unica cosa concreta e il pressing per un'apertura concreta al dialogo con i partiti di opposizione che viene anche dal Pd. E in questo scenario l'ipotesi di un gpverno Draghi è ancora una suggestione. "I tavoli con le opposizioni sono necessari", ha detto il capogruppo dem alla Camera, Graziano Delrio. La richiesta viene anche da Iv. La Lega vuole il confronto in Aula: "Presenteremo molti emendamenti" al decreto Cura Italia, ha avvertito il presidente dei senatori leghisti Massimiliano Romeo. Forza Italia e Fratelli d'Italia sono meno categorici, ma anche loro non vogliono sottoscrivere un accordo a tavolino, prima del confronto parlamentare. Nel centrodestra Salvini continua a essere per lo scontro mentre Tajani e Meloni sembrano disposti anche a dire di sì al decreto di febbraio in cambio di nuove risorse e di dialogo sul prossimo decreto di aprile, che metterà in campo più risorse. "E' ridicolo il premio di 100 euro al mese per i medici che non staccano un attimo negli ospedali del Nord, troppa poca l'attenzione per le partite Iva", ha ribadito il leader del Carroccio. "Se i due decreti si parlano possiamo anche votarli entrambi ma la collaborazione deve venire da entrambe le parti", è stato invece il ragionamento di Tajani. Il titolare del Mef, Roberto Gualtieri, lunedì sera, ha però rivelato in teleconferenza qualche problema anche dentro la maggioranza. "Non sono in grado di fare concessioni ora. Anche perché i 5 Stelle mi accusano di parlare più con le opposizioni che con loro", ha detto. L'ipotesi di un governo di unità nazionale che scalzi il premier viene respinta con decisione dal Pd. Il dem Dario Franceschini: "un governo Draghi, un governissimo? Ipotesi impensabile. Adesso siamo chiamati a reggere l'urto dell'epidemia, a dare risposte al Paese. Abbiamo il dovere di gestire insieme le responsabilità alle Camere. Ma non ci può essere niente di più". Di Maio, dal canto suo, giudica "fuori dal mondo" l'ipotesi di un governo guidato da Draghi e continua a ribadire che "la strada da seguire è quella dell'unità.