Mps marcia verso l'aumento di capitale

05/08/2022 11:03

Mps marcia verso l'aumento di capitale

B.Mps prosegue decisa verso l'aumento di capitale da 2,5 mld di euro e ha convocato l'assemblea tenuta ad esprimersi in proposito il prossimo 15 settembre. L'ad Luigi Lovaglio, commentando i risultati del semestre - chiuso con un utile di 27 mln di euro, a fronte di un utile di 202 mln di euro conseguito nel primo semestre 2021 - ha rassicurato gli analisti sulla "convinzione" della banca di procedere nonostante le condizioni di mercato. A tale proposito Rocca Salimbeni ha allargato il consorzio di banche predisposte a quattro banche: Banco Santander, Barclays Bank Ireland, Societè Generale e Stifel Europe Bank, hanno fatto il loro ingresso in qualitá di Joint Bookrunners. "Non prevediamo che il Mef possa aumentare il suo contributo relativo al sostegno all'aumento di capitale. Nonostante le difficili condizioni di mercato procediamo per arrivare nelle migliori condizioni possibili all'operazione", ha affermato Lovaglio, rispondendo alla domanda di un analista. Il Mef, detentore del 64% del capitale della banca, secondo quanto giá comunicato, contribuirá all'aumento di capitale da 2,5 mld pro-quota. Rocca Salimbeni stima il via libera della Bce all'operazione nelle prossime settimane e comunque entro il 15 settembre. In quest'ottica la banca continua a fornire tutti i chiarimenti necessari richiesti dall'ex Eurotower, nel contesto della relativa attivitá istruttoria. "Nel contesto delineato, non può escludersi che possano emergere circostanze ed elementi allo stato non prevedibili che potrebbero incidere sull'iter autorizzativo e anche sul percorso di rafforzamento patrimoniale della Capogruppo", specifica l'istituto in una nota. Tuttavia, tenendo conto delle interlocuzioni finora tenute con le Autoritá la banca ritiene che "lo shortfall patrimoniale prospettico potrá essere superato attraverso la realizzazione della prospetta operazione di rafforzamento patrimoniale, previo completamento dell'iter autorizzativo".

Venendo ai conti l'utile del primo semestre di pertinenza della Capogruppo B.Mps ammonta a 27 mln di euro, a fronte di un utile di 202 mln di euro conseguito nel primo semestre 2021. Il risultato del secondo trimestre (pari a +18 mln di euro) risulta in crescita rispetto al trimestre precedente (pari a +10 mln di euro). Il confronto sul primo semestre 2021 risente di alcune poste registrate nel primo semestre 2021, tra cui il maggior contributo dalla cessione di titoli e di quello derivante dalla valutazione delle Dta, nonchè del miglioramento delle coperture dei crediti deteriorati avvenuto nel corso dei primi due trimestri del 2022. Al 30 giugno il gruppo ha realizzato ricavi complessivi per 1.522 mln di euro, in calo del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, principalmente a causa della diminuzione degli altri ricavi della gestione finanziaria, che scontano in particolare minori utili derivanti dalla cessione dei titoli, un minore risultato della negoziazione e un minor contributo generato dalle partecipazioni assicurative nelle societá collegate Axa. Il margine di interesse nel periodo è risultato pari a 660 mln di euro, in crescita del 12,8% rispetto allo stesso periodo del 2021. Le commissioni nette al 30 giugno, pari a 728 mln di euro, risultano in calo rispetto a quelle consuntivate nello stesso periodo dell'anno precedente in ragione dell'elevata volatilitá di mercato. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 30 giugno 2022 il Common Equity Tier 1 Ratio phased-in si è attestato a 11,7% (rispetto all'11,6% del 31 marzo 2022 e al 12,5% di fine 2021) e il Total Capital Ratio è risultato pari a 15,4% (rispetto al 15,3% del 31 marzo 2022 e al 16,1% di fine 2021). Al 30 giugno 2022 i volumi di raccolta diretta si sono attestati a 84,3 mld di euro e risultano in linea con i valori di fine marzo 2022 per l'effetto combinato di una crescita dei Conti Correnti (+0,7 mld di euro), compensata dal calo dei depositi vincolati (-0,4 mld di euro) e delle altre forme di raccolta (- 0,3 mld di euro), in linea con la strategia di funding del gruppo. La quota di mercato del gruppo sulla raccolta diretta si è attestata al 3,51% (dato aggiornato ad aprile 2022) in crescita rispetto a dicembre 2021 (pari a 3,47%). La raccolta indiretta si è attestata a 93,1 mld di euro, in calo di 6,8 mld di euro rispetto al 31 marzo 2022 per la riduzione di entrambe le componenti del risparmio gestito e del risparmio amministrato, impattate entrambe da un effetto mercato negativo. Il risultato operativo lordo del gruppo risulta pari a 454 mln di euro (+12,6% sul risultato del primo semestre 2021, escludendo il contributo derivante dalla cessione di titoli), con un contributo del secondo trimestre 2022 in crescita del 3,4% al netto degli utili da cessione titoli. Sempre al 30 giugno il gruppo ha contabilizzato un costo del credito clientela pari a 225 mln di euro, in crescita rispetto ai 163 mln di euro registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Venendo alla qualitá dell'attivo la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 51,8%, in aumento rispetto al 31 marzo 2022, quando era pari al 50,8%. Mps oggi ha comunicato la cessione di 0,9 mld di Npl di gross book value a Illimity, Intrum e Amco. "Con questa cessione" - ha notato Lovaglio - "la banca ha giá raggiunto gli obiettivi del Piano strategico" circa i crediti deteriorati. Nel corso della conference call con gli analisti l'ad ha ribadito che la bancassurance e l'attenzione per le Pmi sono due pilastri del business plan. B.Mps ha realizzato accantonamenti al fondo rischi e oneri negativi per -78 mln di euro, dovuti prevalentemente a rischi legali dopo aver ricevuto richieste stragiudiziali per 1,8 mld nel 2° trimestre. A riguardo la banca ha registrato nel secondo trimestre un incremento per circa 1 miliardo di euro di richieste stragiudiziali pervenute da una societá di consulenza per conto di investitori istituzionali in relazione alle note vicende relative alle informazioni finanziarie. All'inizio di agosto è pervenuto un ulteriore reclamo della stessa natura (800 mln di euro) dalla medesima societá di consulenza. Lovaglio ha definito tali richieste "infondate" e ha spiegato che la banca tutelerá i propri interessi.