Inflazione, l'Istat: +0,3% ad agosto. Deflazione confermata, agosto 4° mese col segno meno

15/09/2020 11:03

Inflazione, l'Istat: +0,3% ad agosto. Deflazione confermata, agosto 4° mese col segno meno

Nel mese di agosto, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivitá, al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,3% su base mensile e una diminuzione dello 0,5% su base annua (da -0,4% del mese precedente), confermando la stima preliminare. Lo rende noto l'Istat aggiungendo che in un quadro che vede l'inflazione negativa ancora determinata per lo piú dagli andamenti dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da -13,6% a -13,7%) e di quelli non regolamentati (da -9,0% a -8,6%), l'ampliarsi della flessione dell'indice generale si deve prevalentemente al calo piú netto dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,9% a -2,3%). Si confermano invece in crescita, seppur in rallentamento, i prezzi sia dei Beni alimentari lavorati (da +0,6% a +0,4%) sia di quelli non lavorati (da +2,5% a +2%). L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari
freschi, e quella al netto dei soli beni energetici decelerano entrambe, rispettivamente da +0,4% a +0,3% e da +0,6% a +0,4%. L'aumento congiunturale dell'indice generale è dovuto prevalentemente alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+3,0%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%), a causa di fattori stagionali, solo in parte compensata dal calo dei Beni alimentari non lavorati (-0,6%). L'inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l'indice generale e a +0,8% per la componente di fondo. È l'avvio ad agosto in quasi tutte le regioni dei saldi estivi di Abbigliamento e calzature (di cui il NIC non tiene conto) a produrre sia il marcato calo congiunturale sia l'inversione di tendenza dell'IPCA, che
si allinea così all'indice NIC. I prezzi di Abbigliamento e calzature registrano, infatti, una vistosa diminuzione congiunturale (-18,6%) molto piú ampia di quella di agosto 2019 quando fu pari a -6,6% (i saldi erano iniziati a luglio) e quindi un forte rallentamento tendenziale che si riflette sull'andamento dell'indice generale. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e una diminuzione dello 0,7% su base annua. Agosto registra il consueto aumento congiunturale dei prezzi al consumo dovuto a fattori stagionali legati alle vacanze estive che, quest'anno, si sovrappone alla riapertura di gran parte delle attivitá della filiera turistica. L'Istat evidenzia che ciononostante, per alcuni comparti dei servizi legati ai trasporti, la crescita dei prezzi su base mensile è inferiore a quella dello scorso anno, determinando una maggiore flessione tendenziale che si riflette su quella dell'indice generale. L'inflazione negativa, piú ampia di un decimo di punto rispetto a luglio (non era così da aprile 2016), si conferma quindi per il quarto mese consecutivo.

Rallenta l'aumento dei prezzi del carrello della spesa. L'Istat precisa che i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano da +1,2% a +0,9%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto accentuano di poco la loro flessione da -0,1% a -0,2%. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell'1,3% su base mensile e dello 0,5% su base annua (da +0,8% di luglio), confermando la stima preliminare.