Gualtieri: l'Iva non aumenterà. E il senato approva l'aggiornamento del Def

di Giampiero Di Santo 09/10/2019 13:29

Gualtieri: l'Iva non aumenterà. E il senato approva l'aggiornamento del Def

"L'Iva non aumenterà, disattiveremo integralmente le clausole di salvaguardia, quindi non ci sarà l'aumento di 23 miliardi che era previsto a legislazione vigente". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, a margine dell'Eurogruppo, parlando della manovra che sarà "' prudente, ma è orientata alla crescita". Gualtieri ha commentato anche i dubbi sollevati durante le audizioni al Senato sul Def che prevede 7 miliardi di entrate dalla lotta all'evasione fiscale. "Vedrete le misure e vedrete che le nostre previsioni sono realistiche". "Il commissario Ue agli Affari Economici, Pierre Moscovici correttamente ha detto che deve vedere la manovra. Il budgetary plan sarà inviato a Bruxelles entro il 15 e poi la Commissione lo valuterà. Siamo fiduciosi ma oggi la discussione non è sull'Italia ma sull'Europa e sull'indirizzo di politica economica che dobbiamo prendere", ha detto il ministro dell'Economia. E a proposito di indirizzo, oggi il senato ha approvato con 169 sì, 123 no e 4 astensioni la risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento del Def che sottolinea la necessità di rinviare il pareggio di bilanci. Nel testo non si fa riferimento esplicito all'assegno unico per i figli fino a 18 anni di cui si è parlato nei giorni scorsi, ma si impegna il governo"alla implementazione di interventi in favore delle famiglie, con particolare riguardo all'azzeramento delle rette per gli asili nido per i redditi medi e bassi" e, nel corso del triennio, "al riordino e all'unificazione degli strumenti esistenti per la valorizzazione e il sostegno delle responsabilità familiari e genitoriali". Si sottolinea inoltre la necessità di "bloccare l'aumento dell'Iva e avviare "un processo di progressiva riduzione del carico fiscale sul lavoro al fine di promuovere l'aumento del salario netto, anche con una complessiva e organica riforma dell'imposizione sui redditi personali da realizzare entro il triennio di programmazione". Fra gli obiettivi, il rafforzamento del "contrasto all'evasione fiscale e contributiva".  Contestano le misure delineate dal governo le opposizioni: "Che la manovra sia recessiva non lo diciamo noi, ma Confindustria. E' la manovra del nulla, del tirare a campare, di chi non vuole andare a casa, di chi non vuole andare a votare. Non c'è alcuna svolta sulla crescita", ha detto il capogruppo della Lega al senato, Massimiliano Romeo, nel suo intervento. "Non posso esprimere un parere positivo, voterò no, è un quadro scritto sull'acqua, come quello del precedente governo Conte era un libro dei sogni", ha detto la senatrice di +Europa, Emma Bonino. "L'idea che più ci indebitiamo più vinciamo è falsa, voi la chiamate manovra espansiva e io la chiamo manovra con molto debito, che si porteranno dietro i nostri figli. Soldi per gli investimenti non ce ne sono, anche se li chiamate green new deal o family act, che io sosterrei"."Nella nota di aggiornamento del Def  non ci sono risorse per la giustizia, per la famiglia e per il cuneo fiscale. E non ci sono neppure misure per far ripartire l'occupazione e tamponare il bisogno delle persone di un'occupazione stabile", ha detto il senatore di Forza Italia, Giacomo Caliendo. "La riforma della giustizia è un obbrobrio e va contro l'individuo, il fisco diventa oppressore e trasforma lo Stato quasi in un nemico dei cittadini".