Export extra-Ue in aumento del 6,4% a febbraio

26/03/2020 10:20

Export extra-Ue in aumento del 6,4% a febbraio

A febbraio l'Istat stima, per l'intescambio commerciale con i paesi extra Ue 27, un lieve aumento congiunturale per le esportazioni (+0,6%) e una marcata contrazione per le importazioni (-6,6%). L'export è in forte aumento su base annua (+6,4%). L'import registra una flessione tendenziale (-3,6%). L'istituto di statistica precisa che, a partire dai dati di febbraio 2020, con l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, in linea con la politica di diffusione Eurostat, avvia la pubblicazione dei dati di commercio estero per la nuova area extra Ue27.
Il saldo commerciale a febbraio 2020 è stimato pari a +5.096 milioni, in forte aumento (era +3.420 milioni a febbraio 2019).
Aumenta l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da +6.484 milioni per febbraio 2019 a +7.733 milioni per febbraio 2020.
Il lieve incremento su base mensile dell'export è dovuto principalmente ai beni strumentali (+4,5%). L'energia (-16%), in misura più ampia, e i beni intermedi (-2,5%) sono invece in diminuzione. Dal lato dell'import, si rilevano ampie flessioni congiunturali per energia (-15,8%), beni strumentali (-4,8%) e beni di consumo non durevoli (-4,5%); in aumento soltanto i beni di consumo durevoli (+3,4%).
Nel trimestre dicembre 2019-febbraio 2020, la dinamica congiunturale delle esportazioni è lievemente positiva (+0,3%) e sintesi di aumenti contenuti per tutti i raggruppamenti principali di industrie, a eccezione dell'energia che è in netto calo (-6,7%). Nello stesso periodo, per le importazioni, si rileva una diminuzione congiunturale (-0,9%), dovuta in particolare a beni intermedi (-2,1%) e beni di consumo non durevoli (-1,9%).
A febbraio 2020, l'export è in forte aumento su base annua (+6,4%). L'incremento interessa tutti i raggruppamenti principali di industrie ed è rilevante per beni di consumo non durevoli (+9,1%), beni intermedi (+6,3%), energia (+6,2%) e beni strumentali (+5,4%). L'import registra una flessione tendenziale (-3,6%), dovuta a energia (-11,3%), beni intermedi (-3,4%) e beni di consumo non durevoli (-1,5%).
Il saldo commerciale a febbraio 2020 è stimato pari a +5.096 milioni, in forte aumento (era +3.420 milioni a febbraio 2019).
Aumenta l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da +6.484 milioni per febbraio 2019 a +7.733 milioni per febbraio 2020). A febbraio 2020 l'export verso Turchia (+36,6%), Stati Uniti (+22,4%), Giappone (+14,7%), Russia (+13,8%) e paesi OPEC (+13,3%) è in deciso aumento su base annua. In netto calo le vendite verso la Cina (-21,6%).
Gli acquisti da paesi MERCOSUR (-24,9%), paesi OPEC (-22,8%) e Stati Uniti (-10,9%) registrano decrementi tendenziali molto più ampi della media delle importazioni dai paesi extra Ue27. In aumento gli acquisti da India (+17,3%), paesi ASEAN (+6,9%) e Svizzera (+4,8%).
A febbraio 2020, per l'area extra Ue, al netto del Regno Unito, si stima che le esportazioni aumentino dello 0,8% su base mensile e del 7,8% su base annua. Le importazioni registrano ampie flessioni sia sul mese (-7,2%) sia sull'anno (-3,7%). Il saldo commerciale è pari a + 3.909 milioni (+2.156 milioni a febbraio 2019).
"A febbraio 2020, si registra - è il commento dell'Istat - una moderata crescita congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue27, più ampia al netto dell'energia. Su base annua, la crescità delle esportazioni è molto sostenuta e geograficamente concentrata: infatti, l'aumento delle vendite verso Stati Uniti, Svizzera e Giappone spiega da solo quasi l'80% dell'incremento tendenziale dell'export. Particolarmente dinamiche risultano le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e della cantieristica navale verso gli Stati Uniti cui si associa la positiva performance delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo esclusi macchine e impianti verso la Svizzera. La dinamica, sia congiunturale sia tendenziale, negativa dell'import è in larga misura imputabile alla flessione degli acquisti di prodotti energetici".