Eurozona, il peggio sembra alle spalle. Ma la ripresa sarĂ  lunga

21/05/2020 11:06

Eurozona, il peggio sembra alle spalle. Ma la ripresa sarà lunga

"Gli ultimi dati hanno fornito segnali rassicuranti, mostrando che forse il peggio della contrazione e' stato raggiunto ad aprile, ma l'indagine Pmi di maggio ha riportato un ulteriore collasso dell'attivita' dell'Eurozona", commenta Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit.
L'indice Pmi composito dell'Eurozona preliminare di maggio, elaborato da Ihs Markit, si e' attestato a 30,5 punti, salito rispetto ai 13,6 di aprile e sopra le stime di consenso a 24 punti.
L'indice preliminare relativo al settore dei servizi si e' invece attestato a 28,7 punti, in aumento rispetto ai 12 del mese precedente (23,8 punti il consenso). Quello manifatturiero e' salito a 39,5 punti dai 33,4 precedenti (38 punti il consenso).
Il Pil del secondo trimestre, prevede l'esperto, "probabilmente crollera' ad un tasso senza precedenti, con una contrazione di circa il 10% rispetto al primo trimestre". L'aumento del Pmi, prosegue Williamson, "fa sperare che questa tendenza recessiva continui a diminuire, anche perche' andando verso l'estate, le restrizioni dovrebbero allentarsi sempre di piu'".
Ad ogni modo, avverte pero' l'esperto, "se nei prossimi mesi sono previsti ulteriori allentamenti, alcune misure per contenere il virus rimarranno in atto sino a quando non si trovera' una cura efficace o un vaccino" e la domanda "probabilmente rimarra' molto debole ancora a lungo". Gli sperti di Ihs Markit, si aspettano quindi durante il 2020 un crollo del Pil di quasi il 9% e che "una ripresa completa richiedera' svariati anni".
Entrando nel dettaglio dei singoli Stati, il Pmi manifatturiero preliminare della Germania e' risalito leggermente a 36,8 punti rispetto ai 34,5 di aprile (40 punti il consenso). L'indice preliminare relativo ai servizi tedeschi e' invece risultato pari a 31,4 punti, in ripresa rispetto ai 17,4 di aprile (25 punti il consenso).
"Qualsiasi speranza di una rapida ripresa dell'attivita' nell'economia tedesca in seguito all'allentamento delle restrizioni di blocco e' stata in qualche modo delusa dall'indagine Pmi di maggio, che mostra di nuovo attivita' in calo sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi", commenta Phil Smith, Principal Economist di Ihs Markit. "Il tasso di declino dell'attivita' e' notevolmente diminuito rispetto al picco di aprile, ma siamo ancora molto lontani da una situazione 'business as usual' come al solito e il percorso di recupero rimane poco chiaro", aggiunge l'esperto. "Con la domanda che rimarra' al di sotto dei livelli" normali "per un po' di tempo, le aziende continuano a ridurre i numeri della forza lavoro a un ritmo preoccupante, un rischio chiave per le prospettive a piu' lungo termine", conclude Smith.
Il Pmi manifatturiero della Francia e' risultato pari a 40,3 punti, in salita rispetto ai 31,5 del mese precedente. Infine, l'indice Pmi servizi francese si e' attestato a 29,4 punti, in risalita rispetto ai 10,2 punti di aprile.
Come anticipato, i Pmi francesi di maggio "hanno indicato una contrazione molto piu' lenta delle attivita' economiche", con alcune aziende che riaprono poiche' le misure di blocco vengono ridotte con cautela, commenta Eliot Kerr, economista di Ihs Markit. Tuttavia, prosegue l'esperto, "nonostante alcune imprese inizino a riprendere le attivita', il settore privato nel suo complesso ha registrato un altro forte calo dell'attivita'". I dati "evidenziano le difficolta' che le economie possono affrontare nella ripresa da questa crisi, poiche' le aziende continuano a licenziare i lavoratori in una contesto di persistente incertezza", conclude Kerr.