Criptovalute, Nft e Metaverso? Meglio investire altrove

di redazione Roma 29/07/2022 16:45

Criptovalute, Nft e Metaverso? Meglio investire altrove


Chi investe in criptovlute, Nft (non fungible token)  o metaverso è realmente più furbo e intraprendente di chi ignora questo tipo di investimenti? "Chi realmente guadagna è colui che si tiene lontano da questo tipo di investimenti e speculazioni che, in realtà, non possono essere definiti nemmeno tali in quanto nessuno tra cripto, nft e metaverso, è regolamentato e seguito da un istituto di controllo, che sia nazionale, europeo o mondiale", Edoardo Corrado Caforio, ceo di Assevera Spa. 

Le truffe, dunque, sono dietro l’angolo ed è stata proprio la gigantesca crescita delle criptovalute degli ultimi anni ad aver creato una grande quantità di opportunità di frodi. I crimini di criptovaluta hanno raggiunto il primato assoluto nel 2021: secondo il report dell'azienda di dati blockchain Chainalysis nel 2021 gli autori di truffe hanno rubato 14 miliardi di dollari in criptovalute.

D’altronde anche gli ultimi dati della Consob parlano chiaro e confermano uno scenario molto preoccupante in tema di investimenti in cripto e similari. Consob nel solo mese di giugno 2022 ha ordinato l’oscuramento di cinque nuovi siti web che offrivano abusivamente servizi finanziari facendo, così, salire a ben 725 i siti di criptovalute oscurati fino ad oggi in Italia.

Uno dei motivi principali per cui le criptovalute sono attraenti per i truffatori è perché le valute digitali non operano sotto una banca centrale o un’autorità che ha il potere di segnalare un evento o una transazione sospetta.

“In un sistema non controllato e totalmente anonimo come lo sono ora molte tipologie di investimenti basati sulla Blockchain, il rischio default finanziario per imprenditori, professionisti e lavoratori è garantito",  sottolinea Caforio. "Gli investitori versano moneta reale come euro, dollaro o altra valuta e comprano una fetta di nulla che, però, scoprono quando ormai e troppo tardi. I trasferimenti di criptovalute, infatti, non possono essere annullati: una volta che il denaro è stato inviato, non è più possibile recuperarlo. E la maggior parte delle persone non ha ancora familiarità con il funzionamento delle criptovalute. A ciò si aggiunge il fatto che sono tante le false piattaforme per lo scambio di criptovaluta.

 “Questo problema si potrebbe risolvere in modo molto semplice", conclude Caforio. "Ogni persona che crea una cripto o qualsiasi altro tipo di servizio basato su Blockchain, dovrebbe fornire i suoi dati personali, in modo che sia perseguibile legalmente qualora ponesse in atto un illecito, così come accade per qualsiasi tipo di società che propone servizi”.

Da quello che si intuisce, dunque, in questo mondo a vincere è sempre il banco e tutto questo anonimato incentiva costantemente le truffe nelle quali  cadono sempre più persone, anche le più avvertite.