Covid 19, governo contro Sardegna. Ieri più contagi e tamponi

di redazione roma 16/09/2020 08:03

Covid 19, governo contro Sardegna. Ieri più contagi e tamponi

Sono 1.229 i contagiati dal Covid nelle ultime 24 ore, 221 in più di lunedì. Ma rispetto al giorno precedente sono quasi raddoppiati i tamponi: 80 mila 517 contro 45 mila 309. Le vittime sono state 9, contro le 14 di ieri. Questi i dati del ministero della Salute.

I casi totali sono così saliti a 289 mila 990, i morti a 35 mila 633. In nessuna regione si è registrata un'assenza di nuovi positivi. I più numerosi nelle ultime 24 ore in Lombardia (176) e in Liguria (141). Nessuna regione è a zero casi. Sopra quota 100, oltre alle due regioni già citate, Lazio (+139), Campania (+136), Emilia-Romagna (+125) e Veneto (+115). Sale da 197 a 201 il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Il totale degli attualmente positivi è 3 mila 712, di cui 37mila 289 sono le persone in isolamento domiciliare e 2.222 i ricoverati con sintomi. 

L'Avvocatura dello Stato ha depositato l'atto di impugnazione dell'ordinanza della Regione Sardegna, in vigore da ieri, che prevede test obbligatori per i passeggeri in entrata che non si siano presentati all'imbarco con una certificazione di negatività al Covid-19. Lo apprende l'Ansa da fonti del Pd. Il mancato rispetto dell'articolo 16 sulla libera circolazione delle persone è la ragione fondamentale del ricorso depositato al Tar della Sardegna. 

E' stata anche impugnata l'ordinanza della regione Piemonte, firmata dal presidente Alberto Cirio, che raccomanda alle scuole di misurare la febbre agli allievi all'ingresso e, se non è possibile, di verificare che l'abbiano fatto le famiglie chiedendo un'autocertificazione. Il provvedimento atteso da venerdì quando il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina aveva ipotizzato l'impugnativa da parte de governo, era stata già criticata dal mondo della scuola a partire dal direttore dell'ufficio scolastico regionale Fabrizio Manca, molto critico nei confronti di Cirio.

Un caso sospetto di Coronavirus a scuola impone la chiamata immediata alla centrale operativa del 118, il triage telefonico, l'invio di un mezzo di soccorso dedicato e il test rapido. In classe durante le lezioni gli studenti si proteggeranno con la visiera para-droplets e indosseranno la mascherina solo quando il distanziamento sarà impossibile. Sono alcuni dei punti previsti dalle Linee di indirizzo del Sistema 118 sul contrasto alla Covid-19 nella scuola che vengono poste all'attenzione del Presidente del Consiglio e dei Ministri della Salute e dell'Istruzione in base alla visione strategica maturata sul campo, in ambito specifico extraospedaliero. Le linee di indirizzo della Sis 118 prevedono poi che gli istituti scolastici vengano dotati di termo-scan e saturimetro per studenti, docenti e personale scolastico in modo da individuare il più velocemente possibile un caso sospetto di Covid-19.