Berlusconi: gli atteggiamenti e il linguaggio Salvini non sono i nostri

04/08/2022 09:42

Berlusconi: gli atteggiamenti e il linguaggio Salvini non sono i nostri

Il leader di Forza Italia, intenzionato a riprendersi la scena politica, si butta nella campagna elettorale e non si tira indietro. Neanche quando c'è da valutare i suoi alleati di centrodestra. Si sa, il rapporto con il segretario della Lega, Matteo Salvini, non è stato mai idiliaco. Troppe le differenze tra il politico in felpa e quello in doppiopetto. "Noi e la Lega abbiamo molte cose in comune ma il linguaggio e gli atteggiamenti di Salvini non sono i nostri", ha detto Italia Silvio Berlusconi intervistato a Rtl 102.5. Divrsa, invece, la considerazione che ha della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Per lei ha sempre provato simpatia e l'ha sempre difesa. "Contro Giorgia Meloni è in atto una demonizzazione vergognosa, come è sempre accaduto ai leader di centrodestra che hanno avuto successo nei sondaggi", ha detto questa volta. "La scelta di Fratelli d'Italia di non partecipare al governo Draghi appartiene al passato, ora dobbiamo guardare al futuro. Giorgia ha dei meriti, non manca di tenacia e di coraggio. Ha ridato una prospettiva a una comunità politica di destra che è una parte importante dell'elettorato italiano". Ma che cosa cercherà Berlusconi in questa nuova tornata elettorale, sono in molti a chiederselo. "Non ho ancora deciso se mi candiderò, forse alla fine mi candiderò per il Senato, ma credo di poter essere molto più utile in Europa, ma le notizie circolate su una mia ambizione alla presidenza del Senato sono del tutto, assolutamente, infondate". A chi coccola la suggestione di vederlo di nuovo presidente del Consiglio ha risposto: "No, l'ho fatto per quasi 10 anni e nessuno ha mai fatto un governo che ha realizzato così tante cose". Berlusconi, poi, non si tira indietro se c'è da parlare dell'amico Vladimir Putin, anzi ex. Già, perché il leader russo l'ha combianata grossa anche per lui. "I miei rapporti personali con Putin erano in un contesto assolutamente diverso e hanno portato alla firma del trattato di Pratica di mare che ha messo fine a 50 anni di guerra fredda, sono da giudicare nel passato assolutamente positivi. Adesso con quello che è successo in Ucraina ho dichiarato che sono assolutamente addolorato e deluso da questa situazione". Infine ha allontanato i sospetti di aver fatto parte di coloro che hanno tramato all'ombra del presidente del consiglio, Mario Draghi. "Voglio escludere ogni responsabilità di Forza Italia nella fine del governo", ha detto il leader di Forza Italia. "Non ho sentito Mario Draghi, non c'è stata occasione per farlo. Sono sempre stato dalla parte del governo, abbiamo dato 55 volte la fiducia, il suo governo sarebbe potuto andare avanti fino fine legislatura senza M5S, purtroppo sono prevalse altre logiche, ma non per nostra responsabilitá, in maniera assoluta", ha aggiunto Berlusconi, sottolineando che "questo però appartiene al dibattito del passato, dobbiamo guardare al futuro".