Berlusconi: abbiamo un drammatico bisogno del Mes

22/05/2020 10:49

Berlusconi: abbiamo un drammatico bisogno del Mes

Silvio Berlusconi, fondatore e presidente di Forza Italia, ex premier e soprattutto imprenditore dice: "Non capisco i dubbi sul Mes. Abbiamo
drammatico bisogno di denaro da immettere nel sistema economico". Lo ha ribadito intervenendo a Mattino Cinque, sottolineando che "i 36 miliardi che l'Italia potrebbe attingere dal Mes ci consentirebbero di costruire nuovi ospedali, reparti sanitari nelle carceri, sovvenzionare la ricerca". Il Berlusconi imprenditore dice che "c'è troppa burocrazia per ottenere gli aiuti a lavoratori e imprese che il governo ha messo in campo, la cassa integrazione e i prestiti garantiti". "L'iter dell'Inps, e anche quello delle banche a cui si sono rivolti migliaia e migliaia di imprenitori per ottenere i finanziamenti, sono troppo lunghi. Il risultato - ha aggiunto, intervenendo a Mattino 5 - è che sono arrivati pochi soldi a pochissime imprese. Bisogna ridurre questi passaggi". Berlusconi sottolinea anche che "gli imprenditori devono fare i salti mortali per rispettare le prescrizioni del governo. E le imprese che non si sentono tranquille in questa situazione non riaprono". "La confusione della normativa del governo non aiuta". Berlusconi detta, poi, la ricetta per sostenere la ripresa delle attività nella fase 2: "E' necessario far arrivare subito i contributi a fondo perduto e sospendere immediatamente le tasse". Per Berlusconi bisogna "fare arrivare la cassa integrazione a chi finora non l'ha percepita e che la Pubblica Amministrazione paghi i debiti e bisogna farlo subito. Parliamo di una cifra intorno a 70 miliardi di euro".

Il Berlusconi politico, invece, continua a tendere la mano verso il governo, ma a patto che faccia presto. "Come sempre noi continuiamo a essere disponibili come opposizione e a collaborare nell'emergenza con questo governo, anche se non ci piace, ma lo facciamo nell'interesse di tutti e dell'Italia, ma chiediamo che si faccia in fretta. L'Italia non può più aspettare, ogni giorno che si perde rende la strada verso la ripresa più lunga, difficile e dolorosa", dice.