A giugno occupazione al 60,1%, record dal 1977

01/08/2022 15:41

A giugno occupazione al 60,1%, record dal 1977

A giugno, dopo il calo registrato a maggio, il numero di occupati torna ad aumentare per effetto della crescita dei dipendenti permanenti, superando nuovamente i 23 milioni. Lo rileva l'Istat, precisando che l'occupazione aumenta (+0,4%, pari a +86 mila) per entrambi i sessi, per i dipendenti permanenti e in tutte le classi d'etá, con l'eccezione dei 35-49enni tra i quali diminuisce; in calo anche gli autonomi e i dipendenti a termine. Il tasso di occupazione sale al 60,1% (+0,2 punti), valore record dal 1977. Rispetto a giugno 2021, l'incremento degli occupati è di oltre 400 mila ed è determinato dai dipendenti che, a giugno 2022, ammontano a 18 milioni 100 mila, il valore piú alto dal 1977, primo anno della serie storica. L'aumento è trasversale per genere ed etá. L'unica variazione negativa si registra tra i 35-49enni per effetto della dinamica demografica; il tasso di occupazione, in aumento di 1,6 punti percentuali, sale infatti anche tra i 35-49enni (+0,9 punti) perchè, in questa classe di etá, la diminuzione del numero di occupati è meno marcata di quella della popolazione complessiva. Il tasso di disoccupazione è stabile all'8,1%, mentre sale al 23,1% tra i giovani (+1,7 punti). La diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,7%, pari a -91 mila unitá) coinvolge uomini e donne e le classi d'etá al di sotto dei 50 anni. Il tasso di inattivitá scende al 34,5% (-0,2 punti). Rispetto a giugno 2021, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-13,7%, pari a -321 mila unitá) e il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3,0%, pari a -400 mila).