Via al nuovo congedo Covid-19

di di Daniele Cirioli 26/03/2020 08:10

Via al nuovo congedo Covid-19

Al via il nuovo congedo Covid-19. I lavoratori (genitori anche affidatari di figli d'età fino a 12 anni) possono già fruirne, intanto che l'Inps adegui le procedure per le domande, presentando la richiesta al proprio datore di lavoro, Il pagamento può avvenire a cura di quest'ultimo (sistema «a conguaglio») o direttamente dall'Inps. Lo spiega lo stesso istituto di previdenza nella circolare n. 45/2020. Nella circolare n. 44/2020 l'Inps illustra la disciplina del voucher baby-sitting, alternativo al nuovo congedo, precisando che con lo stesso si potranno retribuire anche le ore aggiuntive di domestici già assunti.

Il nuovo congedo. La principale novità del nuovo congedo Covid-19, spiega l'Inps, riguarda le maggiori tutele che garantisce rispetto al congedo parentale ordinario. Infatti, il nuovo congedo riconosce ai genitori un'indennità del 50% della retribuzione, nel caso sia richiesto per figli fino a 12 anni, dunque più alta dell'indennità al 30% prevista per il congedo ordinario, peraltro, a condizioni anagrafiche e di reddito.

Le domande sono due. Per fruire del nuovo congedo, sia a conguaglio (cioè con anticipo da parte del datore di lavoro) che a pagamento diretto (cioè da parte Inps), i genitori devono presentare due domande, una al datore di lavoro, l'altra all'Inps utilizzando la normale procedura di domanda di congedo parentale dei dipendenti. Nelle more dell'adeguamento delle procedure informatiche, spiega l'Inps, i datori di lavoro devono consentire la fruizione del congedo e provvedere al pagamento della relativa indennità, fermo restando l'onere per i genitori, non appena possibile, di fare la domanda all'Inps. Domanda che potrà riguardare anche periodi di astensione antecedenti alla data di presentazione, ma non anteriori al 5 marzo. I genitori con figli d'età tra 12 e 16 anni – che hanno diritto al congedo illimitatamente entro il periodo di sospensione delle attività didattiche, senza paga e con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro – devono fare domanda soltanto al proprio datore di lavoro e non all'Inps. I lavoratori dipendenti del settore pubblico, che parimenti fruiscono del nuovo congedo, non devono fare domanda all'Inps, ma solo alla propria amministrazione di appartenenza.

Le condizioni. Il nuovo congedo Covid-19 è fruibile a determinate condizioni (si veda tabella), che devono essere autocertificate dal richiedente all'atto della presentazione telematica della domanda.

Voucher baby-sitting. In luogo del congedo Covid-19, i lavoratori possono optare per un voucher d'importo fino a 600 euro, che sale a 1.000 euro nel caso di dipendenti del settore sanitario e forze dell'ordine. Il bonus è fruibile tramite Libretto Famiglia e, per tale motivo, beneficiario (lavoratore che ne fruisce in alternativa al congedo) e prestatore di lavoro (soggetto retribuito con il voucher) devono preliminarmente registrarsi al portale dell'Inps (piattaforma prestazioni occasionali). Con il voucher, precisa l'Inps, possono essere remunerate prestazioni di baby-sitting svolte dal 5 marzo per tutto il periodo di chiusura delle attività didattiche. Ci sarà tempo fino a fine anno per comunicare all'Inps le prestazioni svolte da retribuire. In merito, l'Inps precisa che, poiché la ratio della misura è offrire sostegno alle famiglie per la grave emergenza Covid-19 e tenuto conto della difficoltà per le stesse famiglie a individuare un diverso lavoratore, con il voucher potrà essere remunerato anche lo stesso soggetto con il quale si abbia in corso o sia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro domestico per l'assistenza e sorveglianza dei minori (il voucher di 600 euro coprirà circa 13 ore, che salgono a 23 ore per i 1.000 euro).

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