Una raffica di decreti attuativi

di di Michele Damiani 23/06/2022 07:46

Una raffica di decreti attuativi

Un pieno di deleghe per il governo a meno di un anno dalle elezioni. E tutte su argomenti molto divisivi, dalla giustizia al fisco, dagli appalti al Csm. Gli ultimi mesi di questa legislatura saranno caratterizzati da un notevole numero di decreti attuativi, sempre che il governo riesca ad esercitare completamente tutte le deleghe. Come se non bastasse, inoltre, molti altri provvedimenti prevedono la pubblicazione di provvedimenti di attuazione, dalla concorrenza alla giustizia tributaria, solo per citarne due (ma ce ne sono parecchi altri). Una corsa contro il tempo dalla quale passerà anche la piena realizzazione del Pnrr, visto che la maggior parte dei temi trattati dalle deleghe riguardano la concretizzazione degli obiettivi previsti nel Piano.

Le deleghe tout court. La grande stagione delle deleghe è iniziata con la giustizia; tra l'agosto e il novembre dell'anno scorso, infatti, il Parlamento ha approvato due disegni di legge di riforma (si veda tabella). Molti gli argomenti trattati dai due testi, a cui seguiranno quindi un elevato numero di decreti. Lo scorso 14 gennaio il Ministero della giustizia ha costituito sette gruppi di lavoro per l'elaborazione degli schemi di decreto in materia civile e il 14 aprile ha invece istituito un gruppo di lavoro per l'attuazione della delega nel penale. Dopo la pubblicazione in Gazzetta di una delega in materia di disabilità e un'altra sulla famiglia (family act), avvenute rispettivamente alla fine del 2021 e ad aprile di quest'anno, nelle ultime settimane abbiamo avuto una nuova accelerazione con molti disegni di legge approvati. Il primo è stato quello relativo alla riforma del Csm, che è già in Gazzetta ufficiale. Poi, praticamente nello stesso giorno, è stata approvata definitivamente la legge delega sui contratti pubblici (delega appalti). Il 18 maggio, ma solo in prima lettura, è arrivato l'ok per la riforma del settore dello spettacolo, con l'introduzione di un'indennità di continuità per gli operatori, solo per citare una novità. Il 26 maggio il Consiglio dei ministri ha approvato un provvedimento per la riorganizzazione del sistema di incentivi alle imprese. L'ultima delega in ordine di tempo è arrivata ieri, con il Consiglio dei ministri che ha approvato un ddl per l'adozione del codice della ricostruzione. Uno dei ddl maggiormente contestati, infine, è quello della delega fiscale. Sul testo, approvato dal Cdm a ottobre 2021, è stato raggiunto l'accordo in commissione solo la scorsa settimana. Tra i temi più caldi la nuova regolamentazione del catasto.

Le deleghe nascoste. Come se non bastassero le molte deleghe già approvate, ci sono altri provvedimenti che, per produrre i loro effetti, dovranno attendere un decreto attuativo. Uno dei più contestati è certamente quello sulla concorrenza; il testo prevede molte deleghe, tra cui quella sulle concessioni balneari, che dovrà definire importi e regole per gli indennizzi. C'è poi la giustizia tributaria, per la cui riforma si è deciso di non utilizzare una delega tout court, ma che comunque necessiterà di una serie di provvedimenti di attuazione. E alle riforme di ampio respiro, infine, si aggiungono anche i decreti per l'attività «ordinaria»; per fare un esempio, solo i vari dl contro la crisi per la guerra in Ucraina necessitano di oltre 40 decreti di attuazione.