Salvini a Di Maio: chiudiamo in bellezza, sì al taglio dei parlamentari

13/08/2019 18:23

Salvini a Di Maio: chiudiamo in bellezza, sì al taglio dei parlamentari

Il leader della Lega prova a togliersi dall'angolo dove vorrebbe inchiodarlo una nuova possibile maggioranza Pd-M5s tendendo la mano all'ex collega di governo Luigi Di Maio. "Di Maio dice: votiamo il taglio di 345 parlamentari. Prendo e rilancio: si tagliano e poi per dignità, onestà e coerenza si va subito al voto, noi ci siamo". "Mi rivolgo agli amici del M5s. Ci avete chiesto una cosa e tutti davano per scontato che non avremmo detto sì per chissà quali calcoli. Sfida accettata, tagliamo insieme 345 parlamentari e poi si vota il giorno dopo. Se voi siete pronti noi siamo pronti". "Si chiude in bellezza" e poi si va subito al voto" perché "l'Italia ha bisogno certezze, dare parola a popolo". Chiudendo il suo intervento, più volte interrotto dai banchi del Pd, Salvini ha detto: "Noi andiamo a testa alta a chiedere agli italiani la possibilità di prendere per mano il Paese per i prossimi 5 anni e non abbiamo paura di alzarci dalle poltrone. Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola". "Spero che quest'Aula sia composta da donne e uomini che pensano al futuro, non al loro ma del Paese", ha concluso il leader della Lega. Immediata la replica di Luigi Di Maio."Dopo le proteste dei cittadini nelle piazze e sui social la Lega ha ceduto sul taglio dei parlamentari, una riforma del MoVimento 5 Stelle e che il Paese aspetta da anni. Settimana prossima tagliamo 345 parlamentari", scrive su Facebook il leader del M5S, aggiungendo che "sono ancora seriamente preoccupato per milioni di famiglie italiane e per il rischio che aumenti l'Iva. Non comprendiamo ancora le ragioni di tutto questo caos improvviso, in pieno agosto, senza senso. Nessuno capisce i motivi di chi sta tentando di portare l'Italia sull'orlo del precipizio mentre i cittadini, invece, chiedono giustamente risposte. Ma l'ho già detto: ognuno è artefice del proprio destino e certe cose si pagano". "Tagliamo 345 parlamentari e contestualmente dimezziamo anche gli stipendi di deputati e senatori. Facciamolo subito. In ufficio di presidenza della Camera abbiamo ancora la maggioranza, non serve neanche convocare le Camere. Bastano un paio d'ore e buona volontà", conclude Di Maio.