Pensionati con quota 100 sotto controllo

di di Daniele Cirioli 13/08/2019 06:53

Pensionati con quota 100 sotto controllo

Pensionati con quota 100 sotto controllo. Infatti, l'Inps verificherà le loro posizione reddituali con i dati dell'Agenzia delle entrate per accertare la presenza di redditi, di lavoro dipendente o autonomo, non cumulabili con la pensione. A spiegarlo è lo stesso istituto di previdenza nella circolare n. 117/2019, annunciando l'arrivo del nuovo modello «Quota 100» per la dichiarazione dello svolgimento di attività lavorativa.

Pensione e reddito. I chiarimenti riguardano il pensionamento con quota 100, cioè la facoltà di mettersi prima in pensione con 62 anni d'età 38 di contributi, operativo fino al 31 dicembre 2021. La pensione così ottenuta non è cumulabile, dal giorno di decorrenza fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, eccetto quelli di lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro lordi annui.

Redditi da lavoro autonomo. Sono rilevanti ai fini dell'incumulabilità i redditi percepiti dalla decorrenza della «pensione quota 100» fino al giorno del compleanno dell'età per la pensione di vecchiaia, se riconducibili ad attività lavorativa svolta nello stesso periodo. I redditi rilevano al lordo delle ritenute fiscali e al netto dei contributi Inps. Sono considerati redditi da lavoro autonomo quelli comunque ricollegabili a un'attività lavorativa svolta senza vincolo di subordinazione, indipendentemente dalle modalità di dichiarazione a fini fiscali. In particolare, sono tali quelli percepiti per l'esercizio di arti; redditi d'impresa connessi ad attività di lavoro; partecipazioni a utili per contratti di associazione in partecipazione nei casi in cui l'apporto è costituito dalla prestazione di lavoro; diritti di autore e brevetti. In tabella i redditi che non rilevano.

Lavoro autonomo occasionale. La pensione quota 100 è cumulabile con i redditi di lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro lordi annui (non sembrano compresi i redditi da prestazioni occasionali, che comunque non costituiscono reddito e, dunque, sono pienamente cumulabili). Ai fini della verifica del superamento del limite, rileva il reddito annuo, compreso, pertanto, quello riconducibile all'attività svolta nei mesi dell'anno precedenti la decorrenza della pensione e/o successivi al compimento dell'età per la pensione di vecchiaia.

La denuncia. I pensionati devono presentare all'Inps apposita dichiarazione (mod. «Quota 100» non ancora disponibile) relativa allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa da cui derivino redditi incumulabili. La dichiarazione non va fatta in caso di redditi inferiore a 5.000 euro annui per attività autonoma occasionale. L'Inps verificherà la presenza di redditi incumulabili anche attraverso l'incrocio dei dati reddituali dell'agenzia delle entrate e di tutte le banche dati disponibili.

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