Mattarella: Mosca ha scatenato il conflitto per anacronistiche velleità di potenza

23/06/2022 10:55

Mattarella: Mosca ha scatenato il conflitto per anacronistiche velleità di potenza

"Il conflitto, scatenato da Mosca per anacronistiche velleità di potenza richiede una risposta netta, unitaria e solidale, al fine di giungere al ripristino di condizioni di pace". Lo ha ribadito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla conferenza sulla Cooperazione allo sviluppo. Per il capo dello Stato "viviamo una contraddizione patente. Le grandi crisi internazionali, dalla pandemia all'aggressione all'Ucraina da parte della Federazione Russa, stanno drammaticamente riducendo se non azzerando risorse destinabili ad affrontare le grandi questioni dalla cui soluzione dipende la sopravvivenza dell'umanitá. L'azione per gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite ne esce indebolita"."Si riaprono scenari che apparivano definitivamente superati o in via di superamento", ha aggiunto Mattarella, sottolineando che "la guerra genera effetti gravissimi: si acuiscono le tensioni, si obbligano milioni di donne e minori ad abbandonare le loro case per cercare rifugio altrove, si rende piú difficile la collaborazione internazionale in materia climatica e ambientale, si creano squilibri insostenibili nei prezzi di alcune fondamentali derrate alimentari con conseguenze destabilizzanti per intere regioni del mondo, anche a noi prossime, come l'area del Mediterraneo e il continente africano". "Pandemia e guerra in Ucraina hanno accentuato la crisi della gestione del debito estero per molti Paesi. E' questo l'amaro frutto del conflitto scatenato dalla Russia", ha detto.

Mattarella ha poi evidenziato che "il contributo dei cittadini stranieri presenti in Italia è prezioso sia per la conoscenza fra i nostri Paesi, ma anche perché il lavoro degli immigrati genera ricadute positive nel funzionamento del nostro sistema produttivo e di welfare e, insieme, contribuisce allo sviluppo dei Paesi di origine". Il capo dello Stato ha ricordato infatti che "le rimesse generate nel mondo verso i Paesi a reddito basso e medio assommano, nel solo 2021, a circa 550 miliardi di euro. Da queste esperienze deriva anche il successo di iniziative imprenditoriali, avviate da esponenti di questa diaspora nei rispettivi paesi di origine; testimonianza ulteriore del valore dell'incontro realizzatosi".