L'Ocse. il Pil dell'Italia -10,5%, nel 2021 rimbalzo a +5,4%

16/09/2020 11:23

L'Ocse. il Pil dell'Italia -10,5%, nel 2021 rimbalzo a +5,4%

L`Ocse ha leggermente attenuato le previsioni sul crollo del Pil dell`Italia quest`anno a riflesso della crisi pandemica al meno 10,5%, mentre all`opposto ha rivisto al ribasso la previsione sul rimbalzo del 2021 al più 5,4%.

La Cina e altri Paesi sviluppati subiranno meno danni economici dalla pandemia di coronavirus di quanto si temesse in precedenza, ma l'emergenza sanitaria pubblica globale imporrá un tributo piú elevato alle economie dei Paesi poveri. Lo crede l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), secondo cui l'economia globale si contrarrá meno bruscamente quest'anno di quanto si pensasse probabile a giugno. L'Ocse ha però avvertito che la ripresa dovrebbe rallentare da questo mese e rimane vulnerabile a nuovi focolai di Covid-19. L'Ocse non si aspetta che un vaccino sia ampiamente disponibile fino alla fine del prossimo anno. "Lo slancio della ripresa sembra stabilizzarsi e la fiducia rimane debole", ha affermato Laurence Boone, capo economista dell'Ocse. Nell'ultimo dei suoi rapporti trimestrali sull'economia globale, l'ente di ricerca ha affermato che ora si aspetta che l'economia statunitense si riduca del 3,8% quest'anno, dopo aver previsto un calo del 7,3% a giugno. "C'è stata un pò piú di attivitá del previsto nel secondo trimestre, con un lockdown meno rigoroso", ha detto Boone, sottolineando che "la riapertura è avvenuta molto rapidamente". L'Ocse si aspetta che l'economia statunitense recuperi le perdite del 2020 nel 2021, ma solo se i legislatori concorderanno un altro round di stimolo pari a circa 1.500 mld usd. Anche l'Europa dovrebbe perdere meno terreno rispetto alle stime di giugno, sebbene la revisione al rialzo sia stata inferiore rispetto agli
Stati Uniti. In Cina, dove la pandemia è stata ampiamente contenuta, l'Ocse prevede una crescita per il 2020 nel suo insieme, avendo previsto in precedenza una contrazione. Tuttavia, un certo numero di Paesi poveri dovrebbe subire cali del Pil maggiori di quanto previsto a giugno a causa della continua diffusione del virus e del minor numero di strumenti a disposizione dei governi per proteggere i posti di lavoro e le imprese. L'Ocse prevede ora una contrazione dell'economia dell'India del 10,2%, avendo previsto in precedenza un calo della produzione del 3,7%. L'India ha superato il Brasile per avere il secondo maggior numero di infezioni registrate. Il numero medio di nuovi casi giornalieri in India ha recentemente superato gli Stati Uniti ed è il piú alto al mondo. L'organizzazione con sede a Parigi ha affermato che l'incerta evoluzione della pandemia rimane il fattore dominante per le prospettive economiche. Si stima che se fossero necessarie restrizioni piú modeste all'attivitá per contenere il virus nel 2021, o un vaccino diventasse ampiamente
disponibile prima del previsto, l'economia globale potrebbe crescere del 7%. Supponendo che le restrizioni rimangano invariate e che un vaccino diventi disponibile verso la fine del 2021, l'Ocse prevede che l'economia globale crescerá del 5% il prossimo anno. Ma restrizioni piú draconiane e un ritardo nella disponibilitá di un vaccino potrebbero ridurre la crescita a solo il 2,5%. L'Ocse ha poi messo in guardia i governi dal ripetere "gli errori fiscali dell'ultima crisi", rimuovendo troppo presto il sostegno alle famiglie e alle imprese, sottolineando però che il sostegno offerto dovrebbe cambiare, con maggiore enfasi sulla riqualificazione dei lavoratori in settori che hanno un futuro incerto e sulla ricerca di modi per ridurre i debiti contratti da molte imprese, possibilmente convertendo i prestiti governativi in partecipazioni.