L'Abi: accolto l'80% delle domande di finanziamento. Respinto solo l'1%. Moratoria anche per le grandi aziende

22/05/2020 10:32

L'Abi: accolto l'80% delle domande di finanziamento. Respinto solo l'1%. Moratoria anche per le grandi aziende

Le nuove moratorie su prestiti ammontano a 2,3 mln di pratiche per un totale di finanziamenti di 240 mld euro, di cui oltre 1 milione richieste da imprese e quasi 1,2 mln da famiglie.
Lo rende noto l'Abi sottolineando come "tutto questo lavoro impegna le banche in questa fase emergenziale e, in termini di importi, ha prodotto l'accoglimento dell'80% delle domande di moratorie, solo l'1% di non accoglimento, mentre il 19% e' in corso di esame".
A questo "colossale impegno delle banche e dei bancari" si assommano anche le domande di nuova liquidita' nell'ultimo mese inviate dalle banche al Fondo di garanzia. Al 21 maggio esse sono cresciute a 329 mila (+26 mila sul giorno precedente) per finanziamenti richiesti di circa 15 miliardi (oltre un miliardo in piu' rispetto al giorno prima), di cui, fino a 25 mila Euro, sono cresciute a 295 mila, per oltre 6 miliardi di euro.
Nel frattempo l'Abi e le associazioni delle imprese hanno deciso di estendere le moratorie anche in favore le imprese di maggiori dimensioni che autocertifichino di essere state danneggiate dal Covid-19. Le moratorie potranno essere richieste fino al 30 giugno. Il termine potrà essere prorogato sulla base delle indicazioni delle Autorità di vigilanza bancaria. La moratoria per le grandi imprese può essere richiesta dalle imprese che non presentavano nei confronti della banca, al 31 gennaio 2020, esposizioni debitorie classificate come deteriorate in applicazione delle normative. Sono escluse le imprese classificate in sofferenza. E` prevista la possibilità per le banche di offrire modalità e soluzioni operative migliorative rispetto a quelle previste dal nuovo accordo. In particolare, le banche aderenti possono estendere la durata della sospensione della quota capitale delle rate di finanziamento fino a 24 mesi per le imprese appartenenti a specifici settori o filiere produttive con maggiori difficoltà di ripresa dai danni conseguenti al Covid-19: tali misure possono essere applicate anche alle pmi. L'intesa è stata siglata da Abi con Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop) Cia-Agricoltori Italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti) in un apposito nuovo Addendum all'Accordo per il Credito 2019.