Giustizia, via al concorso per assumere 1.000 operatori negli uffici giudiziari

16/09/2020 16:53

Giustizia, via al concorso per assumere 1.000 operatori negli uffici giudiziari

Il ministero della Giustizia ha bandito un concorso pubblico per il reclutamento di mille operatori giudiziari, in aggiunta alla pianta organica attuale e
anche al piano di assunzioni previsto, che andranno a coadiuvare le attività degli uffici giudiziari. In particolare, agiranno da supporto alla digitalizzazione del processo penale, alla celere definizione e al contenimento della durata dei procedimenti giudiziari pendenti (c.d. "task force" arretrato). Il concorso, previsto dal "Decreto Rilancio", si presenta come particolarmente innovativo per le modalità di reclutamento e per essere espressamente riservato a coloro che hanno già svolto positivamente attività di formazione e tirocinio nella amministrazione giudiziaria. Potranno infatti partecipare tutti coloro che abbiamo completato periodi di perfezionamento presso l'Ufficio del processo, tirocini formativi o di collaborazione - a vario titolo - presso gli Uffici giudiziari, i volontari in ferma breve o prefissata delle Forze Armate e gli ufficiali di complemento. Il rapporto di lavoro durerà 24 mesi e la selezione avverrà mediante colloquio di idoneità e valutazione dei titoli. Dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 15 settembre - IV serie speciale ed entro il termine di 30 giorni potrà essere presentata la domanda, esclusivamente per via telematica, compilando il modulo online sul sito del ministero della Giustizia. "Questo provvedimento rappresenta un altro fondamentale tassello per restituire a cittadini e imprese un servizio giustizia più efficiente. Si tratta infatti di un ulteriore concreto passo avanti per dotare il sistema di quelle risorse di cui ha assoluto bisogno", afferma il ministro Alfonso Bonafede.

È una beffa, il concorso per l’assunzione a tempo determinato (24 mesi) di 1.000 unità di personale con il profilo di Operatore Giudiziario, area seconda, fascia economica F1. In una nota, la Federazione Confsal Unsa guidata da Massimo Battaglia, fa sapere che "ritiene che questo concorso sia sostanzialmente una procedura ‘beffa’ che scontenta tutti. In primis, penalizza il personale interno, appartenente alla figura professionale di Ausiliario, che da dieci anni legittimante attende il concorso riservato, peraltro già finanziato con il FUA, per il passaggio ad Operatore Giudiziario. L’Unsa ne ribadisce con forza l’immediata pubblicazione del relativo bando. In secondo luogo, gli stessi ‘beneficiari’ che sono stati sfruttati per anni da uno
Stato ‘caporale’, con retribuzioni di 400 euro al mese e promesse di assunzioni a tempo indeterminato. Infine, nega ai cittadini italiani, ancorché in possesso dei titoli di studio previsti dal Ccnl, la partecipazione al concorso pubblico. In definitiva, viene ‘spacciato’ per concorso pubblico esterno un raffazzonato bando, tagliato su misura, con riserve e punteggi ad hoc, che vorrebbe consentire assunzioni in maniera pressoché diretta. Per queste ragioni, fermo restando ogni eventuale ulteriore iniziativa, Unsa ha conferito mandato all’Avvocato Antonio Mirra del Foro di Roma per
impugnare il suddetto concorso pubblico".