Forza nuova e CasaPound cacciate da Facebook e Instagram

di Giampiero Di Santo 10/09/2019 09:20

Forza nuova e CasaPound cacciate da Facebook e Instagram

CasaPound  e Forza nuova sono state eliminate  da Facebook e Instagram. Sono scomparse dai social tutte le pagine istituzionali del movimento guidato da Gianluca Iannone, a cominciare dalla pagina principale, ‘CasaPound Italia’, ‘certificata’ da Fb con spunta blu e 280mila follower. Oltre alla pagina nazionale, Facebook ha eliminato tutte le pagine territoriali di CasaPound e i profili di decine di militanti e dirigenti. In particolare sono stati cancellati anche i profili del presidente di CasaPound Gianluca Iannone,  del vicepresidente Simone Di Stefano e del segretario di Forza Nuova Roberto Fiore, ‘Facebook e Instagram hanno subito spiegato: “Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia. Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram”. L’azienda spiega che "da sempre Facebook caccia individui o organizzazioni che proclamano missioni violente o che incitano all’odio o che sono coinvolti in azioni violente. Questo indipendentemente dall’ideologia o dalla motivazione. E lo si fa dopo un lungo processo dove si considera una serie di segnali. In particolare si accerta se certe organizzazioni o soggetti hanno promosso o esercitato direttamente violenze sulla base di fattori come la razza, l’etnia, la personalità”. Il processo che porta alla rimozione è gestito sia da persone in carne e ossa sia dall’’occhio tecnologico, può durare mesi e non è legato alla stretta attualità, e dunque alla manifestazione di ieri contro il governo di Movimento 5 Stelle e Partito democratico, come ha ipotizzato Iannone, già punito da Facebook lo scorso aprile. "Ci cancellano perché eravamo in piazza contro il governo. Siamo schifati",  aveva sottolineato Iannone. Di Stefano ha dichiarato l’intenzione di intraprendere "un’azione legale contro una multinazionale privata monopolista e un chiaro segnale di censura". Fiore ha parlato di "un blitz che ha cercato di colpire la campagna di Forza Nuova contro il governo di estrema sinistra e Bruxelles". Soddisfazione, invece, del vice presidente della Camera Pd Ettore Rosato: "Finalmente Facebook ha deciso di agire, un provvedimento sacrosanto". Anche la deputata di Leu Laura Boldrini, ha espresso soddisfazione perché stato compiuto "un altro passo verso l’archiviazione della stagione dell’odio organizzato sui social». Per il segretario del Pd Nicola Zingaretti, la motivazione addotta da Facebook è "esemplare a sostegno di una scelta giusta e coraggiosa"