Confindustria, il neo presidente Bonomi: ora serve discontinuità

21/05/2020 09:41

Confindustria, il neo presidente Bonomi: ora serve discontinuità

«Dobbiamo porre al centro dell’agenda nazionale una visione di profonda e positiva discontinuità». Queste le prime parole pronunciate dal neo presidente di Confindustria, in un intervento pubblicato dal quotidiano edito dall'associazione degli industriali. Bonomi, eletto ieri all'unanimità l'assemblea privata di viale dell'Astronomia con 898 consensi e una sola scheda nulla, succede a Vincenzo Boccia per il quadriennio 2020-2024. «Ogni tentativo di perseguire soluzioni attraverso bonus a tempo, interventi a margine nel sistema fiscale o nuova spesa sociale a pioggia, con improvvisati nuovi strumenti che si sommano confusamente a quelli già esistenti, si è rivelata un’illusione», ha detto Bonomi. «Gli anni di mandato che mi aspettano in Confindustria saranno quelli della sfida più impegnativa dal secondo dopoguerra. L’obiettivo è riconquistare in due o al massimo tre anni non solo i 9-10 o forse più punti di Pil, che si prevede l’Italia perda in questo 2020, ma anche i tre punti che a fine 2019 ancora ci separavano dal 2008».
"Pieno supporto al neo presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e al vice presidente, Luigi Gubitosi, per un mandato di successo verso il rilancio del Paese", dichiara in una nota Pietro Guindani, presidente di Asstel-Assotelecomunicazioni. "Ora più che mai abbiamo bisogno di tutte le energie delle imprese italiane per ridare slancio all'economia reale del paese, unica piattaforma in grado di creare reddito ed occupazione", aggiunge. A seguito dell'elezione di Carlo Bonomi alla presidenza di Confindustria, Alessandro Spada, già vicepresidente vicario di Assolombarda, subentra alla guida dell'associazione in qualità di presidente fino al rinnovo, la prossima primavera, della presidenza per il quadriennio 2021-2025. È quanto ha stabilito il Consiglio Generale di Assolombarda, che ha altresì confermato l'incarico dell'attuale squadra di presidenza fino a fine mandato per il quadriennio 2017-2021. "Da parte di tutta Assolombarda a Carlo Bonomi le congratulazioni per la nomina alla presidenza di Confindustria, nella certezza che sapra' essere all'altezza della grande sfida che ha davanti: difendere l'eccezionale valore dell'industria italiana e rilanciare il futuro produttivo del nostro Paese. Un lavoro che richiede grande coraggio, determinazione e visione: qualità che ha già dimostrato di avere, in questi anni di straordinario impegno, alla guida di Assolombarda, che oggi rappresenta un punto di riferimento importante sul territorio", ha dichiarato Spada. "In questa direzione proseguirà anche il mio lavoro", ha proseguito Spada. "Il Covid-19 ha portato alla luce le fragilità del nostro sistema economico e ci troviamo di fronte all'urgenza di ripartire pensando a nuovi modelli di sviluppo e organizzativi. Il tema della sostenibilità sarà centrale nella sua accezione più ampia, non solo economica ma anche sociale, insieme a quello della tecnologia, che sta disegnando una manifattura completamente diversa da quella a cui eravamo abituati. Ci aspettano anni difficili, che dovremo affrontare con la stessa dedizione e passione civile che le imprese investirono nella ricostruzione italiana. Lo sforzo a cui siamo chiamati è duplice. Quello innanzitutto di esercitare una fortissima azione che metta al centro dell'agenda pubblica interventi e misure di lungo respiro, volte a garantire intanto la massima tenuta di un tessuto produttivo piagato da un rallentamento senza precedenti. E poi quello di immaginare e lavorare per un rilancio energico del Pil capace di farci recuperare il gap di produzione e di reddito perduto rispetto al 2008 che ancora non avevamo colmato. La strada da percorrere è già segnata. Lavoriamo tutti insieme per la ripartenza".

Una nota di Confindustria spiega che il Bilancio 2019 rileva "un avanzo della gestione operativa e finanziaria di euro 30.794, in linea con quanto previsto nel Budget di periodo. Nell’esercizio in corso è proseguita l’implementazione del piano strategico approvato a novembre 2017 dal Consiglio Generale, con il completamento di circa il 90% degli obiettivi di sviluppo previsti. Il Totale Oneri e il Totale Proventi della gestione operativa e finanziaria si attestano a 37,4 milioni di euro. Il Totale Oneri, confrontato con la serie storica, si presenta sempre in evidente riduzione rispetto ai valori del 2002. Confindustria presenta al 31 dicembre 2019 un Patrimonio Netto di 205,5 milioni di euro con una Riserva Attività Istituzionali di 49,2 milioni di euro. L’assemblea privata dei delegati, riunita in via telematica, ha eletto Carlo Bonomi alla presidenza di Confindustria per il quadriennio 2020-2024 con un’altissima partecipazione, pari al 94,13 per cento degli aventi diritto al voto, e una percentuale record dei consensi espressi pari al 99,9".