Bonafede si salva, il senato vota contro la sfiducia

di redazione Roma 20/05/2020 15:13

Bonafede si salva, il senato vota contro la sfiducia

 

L'aula del senato ha bocciato  la mozione di sfiducia del centrodestra nei confronti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. I voti a favore sono stati 131, 160 i contrari, un astenuto. Si procede ora alla votazione della mozione di sfiducia presentata da +Europa. Bonafede, nel suo intervento   avevs spiegato che  "in queste ultime tre settimane, fuori da qui si è sviluppato un dibattito gravemente viziato da allusioni e illazioni. Per rispetto delle istituzioni, piuttosto che alimentare le polemiche ho condiviso l'esigenza del parlamento di un confronto che si è già sviluppato, al senato, con quattro interrogazioni a risposta immediata, e alla Camera, con due interrogazioni a risposta immediata, un`audizione in commissione giustizia e un'informativa urgente in aula", ha sottolineato il guardasigilli. Sulla nomina del capo del Dap "non ci furono condizionamenti", ha ribadito Bonafede, nella replica al Senato, dopo la discussione sulla doppia mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti dal centrodestra e da Emma Bonino (+Europa). "Chi lo sostiene se ne faccia una ragione. Non sono più disposto a tollerare alcuna allusione o ridicola illazione!", ha aggiunto. "La narrazione" sulle scarcerazioni dei boss di queste settimane delle opposizioni è stata fondata su una coltre di menzogne prive di qualsiasi contatto con la realtà dei fatti. E totalmente falsa l`immagine di un governo che avrebbe spalancato le porte delle carceri, addirittura per i detenuti più pericolosi", ha poi sottolineato il ministro della Giustizia. "Dati alla mano, la riduzione della popolazione detenuta in Italia è stata determinata, nella stragrande maggioranza dei casi, dall'applicazione di leggi vigenti nel nostro ordinamento da decenni e che nessuno aveva mai cambiato, nonostante i numerosi anni trascorsi al governo del Paese", ha aggiunto.
"Voteremo contro le mozioni di sfiducia", ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, al senato nelle dichiarazioni di voto sulle due mozioni di sfiducia presentate nei confronti di Bonafede. Italia Viva aveva fatto sapere che avrebbe deciso il suo voto sulla base di quello che avrebbe detto oggi in aula il Guardasigilli a proposito delle scarcerazioni dei boss, del caso Di Matteo e della prescrizione. "L'intervento di oggi in Senato è uno degli interventi più difficili della mia esperienza politica. Vi aspetto intorno alle 11,45", aveva scritto Matteo Renzi su facebook.

"La mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per noi significa porra la questione della politica della giustizia nel paese ma, da quello che leggo oggi sui giornali e temo anche in quest'Aula, di questo tema non ci sarà parola. Il tema invece è sempre 'a chi giova'", ha detto Emma Bonino, intervenendo in aula al Senato per illustrare la mozione di cui è prima firmataria. "Oggi qui si discuterà di altro e non di quale politica della giustizia serve all'Italia. Se la continuità del governo - ha aggiunto Bonino - dovesse significare continuità nella politica di giustizia, l'Italia non avrebbe alcun giovamento".

"Come va a finire non lo so, chiedetelo alla maggioranza di governo, so che oggi il Parlamento non discuterà del ministro della Giustizia perché è antipatico, ma perché nel 2020 si sono viste cose mai verificate prima", aveva detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio anch'io su Radio Rai 1. Salvini ha citato "rivolte nelle carceri con milioni di danni" e i "500 fra mafiosi assassini, delinquenti e ergastolani usciti dal carcere" a fronte dei quali "il ministro ha detto prima che 'non è colpa mia', poi ha approvato un decreto che prevede ogni 15 giorni di verificare lo stato di salute", ma "quando hai rivolte nelle carceri, avvocati in sciopero, condizioni di lavoro della polizia penitenziaria che si stanno deteriorando evidentemente cosa manca di peggio?" si è chiesto. "Per il nostro gruppo interverrò io in aula".